Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare per un nuovo spettacolo scritto e diretto a quattro mani, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro, il mitico leader dei The Rokes .Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante e un regista ebreo, da anni inattivo, i si incontrano per discutere della messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un'ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l'impostura e l'odio.
TEATRO ARGENTINA 16_28 marzo .10
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Un musicista superiore" (New York Times), "magico" (Los Angeles Times), "un musicista raffinato, un aristocratico della chitarra" (Dallas Times) sono alcune delle definizioni della stampa internazionale per il chitarrista cubano Manuel Barrueco, virtuoso dal suono affascinante e interprete di emozionante lirismo accompagnato dal Cuarteto Latinoamericano, fondato nel 1982, è universalmente riconosciuto come la migliore formazione quartettistica nel campo della musica latinoamericana . Il programma del concerto prevede sei compositori del sud, centro e nord America, nella cui musica lo stile classico e la tradizione popolare si uniscono in modo inscindibile.
Istituzione Universitaria dei Concerti Martedì 16 marzo 2010 ore 20.30
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Il regista Pietro Carriglio torna al teatro di Goldoni e a La locandiera, esemplare congegno teatrale sulle vanità e i vizi di un Settecento in caduta libera. L’attraente Mirandolina, prototipo della donna moderna, è oggetto di galanti attenzioni da parte di due clienti della locanda che gestisce a Firenze con l’aiuto di Fabrizio, suo cameriere e spasimante: il Conte di Albafiorita, che spera di veder ricambiati i doni di cui la ricopre, e il decaduto Marchese di Forlipopoli, che invece ne pretende l’affetto. L’astuta locandiera non si concede a nessuno dei due, lasciando viva l’illusione di una possibile conquista. L’arrivo del Cavaliere di Riprafratta, aristocratico altezzoso e misogino incallito, che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda
Teatro Eliseo 16 | 28 marzo 2010
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Lo spunto è quello di un discorso divertente e surreale sulla confusione che ci circonda e ci coinvolge. La mancanza di punti di riferimento, l’assenza di regole certe, il peso delle proprie contraddizioni, sono i fattori scatenanti di uno stato confusionale che rischia di trasformarsi in caos. I monologhi, a volte grotteschi e paradossali, sempre coinvolgenti ed esilaranti, si alternano alle spassose canzoni di Mario Pappagallo, suonate dal vivo da una band di formidabili musicisti diretta da STEFANO PALATRESI.
Teatro Sala Umberto dal 16 marzo al 3 aprile |
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Prima rappresentazione: Milano,Teatro alla Scala, 5 marzo 1868. Opera in un prologo quattro atti ed un epilogo, su musica e libretto di Arrigo Boito tratto dal Faust di Goethe. La seconda versione revisionata e ridotta dall’autore debuttò a Bologna al Teatro Comunale il 4 ottobre 1875. In essa Boito intese compiere una sintesi tra wagnerismo e lirismo dell’opera italiana, ossia le due correnti caratterizzanti il melodramma all’epoca. Nuovo allestimento ispirato ai bozzetti originali di Camillo Parravicini, con la partecipazione del Coro di Voci Bianche di Roma dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Josè Maria Sciutto
Teatro dell'Opera 16-23 marzo
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C’ERANO UNA VOLTA TRE AMICI che passavano le giornate in strada ad inventare storie e respirare sogni. Stanno sempre insieme, sono perfettamente amalgamati. Abitano in un non luogo. In scena vediamo una struttura di ferro, una rete, che li separa dalla “vita normale” e da noi. Daniele Pilli, Michele Riondino e Fabrizio Ferracane, attori e registi dello spettacolo, s’ispirano a Pasolini, alle Sante Processioni e ai personaggi di Andrea Pazienza. La sensazione è che i tre si siano presi una pausa dalle fatiche cinematografiche per gettare sul palco un’energia rock and groove. Accompagnati da un’immagine che li definisce come soggetti esuberanti a proprio agio nei sobborghi metropolitani.
TEATRO VASCELLO DAL 20 al 28 marzo 2010 RIDOTTO 12€ PROMOZIONE SPECIALE VALIDA dal 20 al 28 MARZO: 2 biglietti a 16,00 euro per un minimo di due persone. INFO 06 5898031 – 06 5881021 |
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La grande opera “irrompe” sul palco del Teatro San Pietro di Roma Con due rappresentazioni che avranno luogo il 21 e il 27 marzo , il teatro romano inaugura, dopo la stagione concertistica, anche il calendario lirico con “Cavalleria Rusticana” di Mascagni, la prima opera del compositore livornese e certamente la più nota fra le 16 da lui composte Saranno, quindi, Turiddu e Lola, sua promessa sposa, che durante il servizio militare di Turiddu ha sposato Alfio, Santuzza e i duelli rusticani della Sicilia ottocentesca a prendere vita sul palco del Teatro San Pietro.
Le scene di Annibale Biocca , i costumi della sartoria Rejna e la regia di Giovanna Müller, fanno da cornice ad un cast internazionale già apprezzato in vari palcoscenici europei, sotto
Teatro San Pietro 21 e 27 marzo
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Riscrittura di un sanguinoso melò sulla vendetta, della tragedia della vendetta l'Amleto conserva l'apparenza.Sollevato il velo dell'apparenza, quello che viene alla luce è il dramma dell'uomo che, non potendo più ridurre l'universo a semplici formule, lotta per trovare una ragione d'essere. Sembra infatti che Amleto faccia della vendetta solo o soprattutto l'argomento della sua rappresentazione. Ed è illuminante che uno spettacolino di una scalcagnata compagnia di guitti, La trappola per topi, possa permettere di svelare la verità. Il teatro sembra farsi il luogo dove si può liberamente "essere". E Amleto, nella sua nostalgia dell' "essere", par davvero "sia" soltanto quando indossa la maschera della finzione, come l'attore che la recita nel corso del dramma. Questo Amleto è un fool: che a tratti dispiega un cinismo irrefrenabile, a tratti, con una grazia quasi femminile che porta con sé la nostalgia dell'infanzia, sembra incarnazione di un sogno romantico: crudele sempre, nel gioco dei diversi ruoli, e lucidamente fedele al metodo della sua follia.
TEATRO INDIA 17 - 28 marzo .10 PROMOZIONE SPECIALE 1 biglietto a 12,00 € + 1 biglietto a 3,00 € per l’anteprima di martedì 16 ore 21 e mercoledì 17 ore 21 |
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